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martedì, 22 febbraio 2005
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NUOVA RUBRICA: LAMENTELE DI MICCE |

Quando la sfiga comincia a perseguitarmi i fatti negativi sembrano susseguirsi come un circolo vizioso. Tutto è cominciato venerdì sera, quando mio padre mi ha avvertita di aver ricevuto una raccomandata. Gli ho chiesto di aprirla, visto che stavo finendo di cenare, non pensavo potesse esserci nulla di compromettente all'interno. Con aria preoccupata mi ha avvisata che avei avuto nuovi problemi. Un certo sig. Vincenzo mi ha denunciata per un incidente avvenuto a Napoli il giorno 14 febbraio. Nella lettera mi chiedeva il risarcimento danni per la sua Fiat Punto. "Impossibile" ho detto, "quel giorno ero in ufficio e poi sono andata in palestra. Ho almeno una ventina di testimoni che mi hanno vista!".
Il giorno dopo vado dai carabinieri ma vengo accolta con indifferenza. Non possono fare nulla, dicono che devo arrangiarmi con l'assicurazione. Quindi non mi resta che aspettare lunedì.
Lunedì avevo un meeting importante alle 11.00 quindi mi sono organizzata per raggiungere la sede dell'assicurazione di Treviso dopo pranzo. La sera dello stesso lunedì c'era Battiato a Fabrica, uno dei pochi ospiti illustri che secondo me valeva la pena vedere. Avrebbe tenuto una conferenza proprio dove lavoro ogni giorno e non potevo mancare! E invece il meeting viene rimandato alle 14.30 causa neve che scende giù dal ciel... lenta... e rimango incastrata a questa noiosissima riunione fino alle 17.00. Non avevo scelta, ho perso la conferenza e sono andata in centro per sistemare la faccenda dell'incidente fasullo.
Uscendo amareggiata dall'agenzia il mio sguardo affranto si posa su una delle poche possibilità di riscatto del mio pessimo umore: Mac Donalds. Lo so che fa male, fa schifo, è veleno malefico, è una felicità precaria, che dura fino alla comparsa dei bubboni sulla faccia ma il desiderio ormai aveva preso il sopravvento e mi stava guidando verso l'acquisto del mexican panino. Entro deglutendo saliva per l'allettante prospettiva e scopro che tutto il mexican menu è ESAURITO! Penso: "è esaurito come me..." ma ormai che ero lì ho ordinato un Big Tasty. Almeno posso dire che non è stata una magra consolazione, anzi è stata una consolazione unta e ben farcita. Non posso neanche lamentarmi della serata, infatti sono riuscita a non sboccare durante l'allenamento!
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mercoledì, 16 febbraio 2005
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IL GIORNO DELL'AMMMORE! |

Carissimi lettori, lo so che ormai pensavate di scampare al tema "San Valentino" e alcuni di voi hanno già tirato un sospiro di sollievo. Sbagliato. State tranquilli, vi risparmio i miei pensieri romantici e mielosi. In verità non ho niente di particolare da scrivere se non che ho ricevuto una buona dose di coccole che hanno sicuramente giovato al mio umore! E voi, che avete fatto di bello?
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venerdì, 11 febbraio 2005
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PEARL DAYS |

Sono stata al concerto di Elisa al Palaverde di Treviso. Due ore di musica senza interruzione, lei parla poco e canta senza stancarsi mai. Ho ascoltato le canzoni del suo ultimo album "Pearl Days" che ancora non conosco molto bene ma di cui mi piaciono moltissimo "The waves" e "City lights". Poi ha riproposto alcuni dei suoi brani più belli e in quel momento ho potuto dare sfogo all'ugola e saltellare assieme al resto dei fans. La mia soddisfazione più grande è stata riuscire ad andare con Samanta a un metro dal palco. Siamo tornate a casa felici e col torcicollo.
I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and stars
I’ll tell them everything about us
I left last night
I reached the shore
Trying to find everything I lost
In a thousand waves
A million waves
Still, somewhere I am sure
That I will see your face
I will see you there...
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mercoledì, 09 febbraio 2005
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OGGI, 9 FEBBRAIO 2005 |

E' un giorno particolare, il 25° anniversario di matrimonio dei miei genitori. Si sono sposati quand'erano molto giovani perchè una bambina voleva a tutti i costi venire al mondo. Si, sono stata io la causa del convolo a nozze, quando mamma aveva diciott'anni e il mio papà appena venti. Nessuno può indovinare come sarebbero state le loro vite se quel seme non avesse fatto centro venticinque anni fa... perchè la storia non si può cambiare e il matrimonio riparatore era la scelta più ovvia.
Per festeggiare hanno avuto un'idea alquanto particolare, adottare un bambino a distanza. Li ho aiutati una settimana fa a spedire la richiesta via e-mail e ieri hanno ricevuto la conferma dalle suore di Assisi. La mia nuova sorellina (mi suona davvero nuovo e azzardato questo appellativo) proviene dallo Zambia, ha 12 anni e si chiama Sofia. E' una ragazzina molto bella, ieri mi sono soffermata diversi minuti ad osservare la sua foto. Un sorriso accennato, i capelli raccolti, un volto pulito, camicetta beige e gonnellina leopardata, due gambe lunghe e sottili (ma non troppo) e dei mocassini in tinta. Non è una foto che vuole enfatizzare il degrado del luogo, come spesso accade, anzi, alle sue spalle c'è un edificio, forse la scuola oppure l'ospedale e nell'insieme mi da l'idea di ordine.
Inutile raccontarvi che i miei genitori si sono commossi, soprattutto leggendo il nome della ragazza: Sofia. Ma questa è un'altra storia legata al passato che non starò a raccontarvi. In verità mi sono un po'commossa anch'io leggendo la lettera che hanno inviato le suore. Mi rendo conto che si tratta di un piccolo gesto ma è molto bello pensare che la nostra famiglia possa ancora espandersi. E penso che mia madre sia meravigliosa ad aver chiesto questo come regalo per il suo anniversario.
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giovedì, 03 febbraio 2005
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A PROPOSITO DI... AMERICAN IDIOT |

Ieri anche se in ritardo, ho distribuito i calendari 2005 in dipartimento.
Tutti l'hanno preso tranne un ragazzo. Perchè non l'ha preso? Forse perchè tra poco se ne va? No. Perchè lui si distingue dalla massa, è un creativo, uno spirito libero, è superiore alle leggi del tempo e al moto della terra ma sopratutto è americano! Vi riporto la sua risposta senza aggiungere altro. "Non mi serve questo calendario, è un calendario italiano. Infatti ha tutti i sabati e le domeniche segnati in rosso quindi presuppone che tutte le settimane siano uguali. No grazie, non mi serve..."
Don't want to be an American idiot
Don't want a nation under the new mania
And can you hear the sound of hysteria?
The subliminal mind fuck America
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Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli... era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente.
Schlegel |
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